MARINOTTI (PDL): “Sanità pugliese allo sbando. Sconcertanti dichiarazioni di Fiore”
Giovedì 18 Febbraio 2010 17:04
“I dati diffusi dalla stampa sul deficit nei conti sanitari del solo 2009, che hanno raggiunto l’astronomica cifra di 528 milioni di euro, pari a mille miliardi di vecchie lire, che sfondano il tetto del Patto sulla Salute della bazzecola di 200 milioni e si aggiungono al miliardo di euro (alias 2 mila miliardi di lire) già sancito dalla Corte dei Conti, sono la prova definitiva del disastro che Vendola consegna al prossimo Governo Regionale, che dal versante delle politiche della Salute si scarica sull’intera politica regionale con il suo peso soffocante di debiti, per di più nella perdurante latitanza di ogni programmazione e nel crescente degrado dei servizi.
Le dichiarazioni sconcertanti dell’Assessore Fiore, che ignora i dati comunicati dagli stessi Uffici regionali e di fatto preannuncia un probabile commissariamento, con conseguenti inasprimenti automatici di IRPEF ed IRAP, a loro volta confermano la devastante inettitudine di un governo regionale che la Sanità l’ha saputa soltanto occupare e saccheggiare.”
Bari, lì 18 febbraio 2010
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Seduta di consiglio regionale n° 108 - resoconto stenografico
Mercoledì 03 Febbraio 2010 14:53
PRESIDENTE. E’ iscritto a parlare it consigliere Marinotti. Ne ha facoltd.
MARINOTTI. Signor Presidente, colleghi consiglieri, invece di tentare di intimidirci, per impedire o delegittimare l'esercizio del nostro diritto di proporre una mozione di sfiducia all'indirizzo di un Presidente che in realty si
sfiduciato da solo, nel momento in cui ha liquidato o trasferito it piu importante assessore della sua Giunta, la maggioranza avrebbe dovuto ringraziarci per aver rimediato ad una sua grave omissione, che la stava gravemente danneggiando.
Se, infatti, it dibattito di queste settimane si fosse chiuso con to sfogatoio fine a s6 stesso del-la passata seduta, it Consiglio intero, maggioranza in testa, avrebbe di fatto accettato esattamente questo metodo di governo dell'uomo solo al comando, che pure tanti sacrosanti mal di pancia aveva provocato a molti di voi, a cominciare dal piu importante dei vostri partiti.
Questo voto, comunque si concluda, pone riparo al grave vulnus che e stato inferto al ruolo di questo Consiglio con le decisioni solitarie del Presidente. Al tempo stesso, qualora non dovesse passare, come sembra scontato, la nostra mozione rilegittima it Governo, confermandogli complessivamente una fiducia che l'andamento del dibattito aveva seriamente messo in forse.
La democrazia sarebbe povera cosa se si limitasse a tollerare la libertd di dissentire senza certificare la permanenza del consenso, se al confronto piu o meno aspro non facesse seguire it momento chiarificatore delle decisioni. Quanto all'argomento che e stato in questi giorni sollevato, non senza pesanti sconfinamenti nella minaccia, cioé riferimenti a questioni che attengono alla precedente legislatura, e stato giustamente rilevato che su quel punto la partita si ê chiusa con it voto del 2005 e che not siamo qui per giudicare, sostenere o contrastare questo Governo e le sue politiche. Diversamente, dovremmo camminare sempre con gli occhi all'indietro, con it rischio di an-dare a sbattere rovinosamente contro i problemi di oggi e, magari, dedicare la prossima legislatura a processare questa, come se fossimo it classico cane all'inseguimento della propria coda.
Quando, per esempio, si parla di rapporti con una certa ditta di forniture ospedaliere, devono interessarci di pin certe cene in ristoranti prestigiosi di Bari, ricadenti in questa legislatura, con direttori generali ancora in carica, piuttosto che appuntamenti con direttori generali della precedente legislatura, decaduti — to voglio ricordare — da quattro anni e mezzo.
Ma none su questo che dobbiamo votare quest'oggi e non abbiamo nemmeno bisogno di motivare troppo la nostra mozione di sfiducia, gid peraltro ampiamente giustificata, signor Presidente, quantomeno dei suoi interventi nella precedente seduta, dai quail non ci e stato dato di capire se le decapitazioni che ha effettuato sono state it frutto di uno sbalzo d'umore o di ragioni che non ha voluto rivelare al Consiglio, aggiungendo al danno di un mancato coinvolgimento la beffa di un omertoso trattamento.
Seduta di consiglio regionale n° 121 - resoconto stenografico
Mercoledì 03 Febbraio 2010 14:38
Signor Presidente, colleghi consiglieri, condivido quanto ha detto poco fa nel suo intervento it consigliere Borraccino e approfitto del suo intervento per ricordare a me stesso - ho avuto it piacere di essere membro del Consiglio nella passata legislatura -- e all'intero Consiglio regionale che quando nel 2004 fu varata per la prima volta da parte di questo Consiglio regionale l'attuale legge elettorale eravamo di fronte ad un atto dovuto, derivante da nuove normative, costituzionali e non, che ci imponevano comunque di legiferare.
In tale occasione proporremmo uno sbarramento del 4%, le cui ragioni di semplificazione del quadro politico sono state di fatto confermate successivamente non soltanto da noi, ma anche dal Partito Democratico, dall'Italia dei Valori e dall'Unione di Centro che le hanno adottate insieme a noi addirittura a tempi di record perfino per le elezioni europee con riferimento alle quali non si ponevano nemmeno le questioni di governability che giustificano tale sbarramento in relazione ad organi dai quali dipende la stability dei Govern e/o delle Amministrazioni.
Seduta di consiglio regionale n° 119 - intervento sul bilancio
Lunedì 18 Gennaio 2010 15:31
Signor Presidente, colleghi consiglieri, il bilancio di previsione 2010, così come è stato già detto da chi mi ha preceduto, chiude una legislatura regionale, quella del Presidente Vendola, che si era aperta nel sogno della rivoluzione gentile per una Puglia migliore, e sulla quale tocca ora al popolo pugliese esprimere il solo giudizio che conta, purché questo suo diritto non gli sia sottratto in extremis da un’implicita autodeclaratoria di fallimento da parte della maggioranza uscente o da una mancata ricandidatura del Governatore uscente, così come pare sia stata definita poco fa un’altra candidatura. D’altronde, questa autodeclaratoria di fallimento era già stata anticipata dal Governatore in persona, che tra il novembre 2008 e il luglio 2009, a ridosso delle elezioni, ha sostituito, evidentemente a seguito di un giudizio negativo sui rispettivi risultati, gli assessori al bilancio e programmazione, alla salute, alle attività economiche, all’agricoltura, al lavoro, alla formazione professionale, al turismo, al diritto allo studio, all’ambiente ed ai lavori pubblici, praticamente azzerando tutto quel che realmente contava nella sua squadra. Si chiude la legislatura con un provvedimento, il bilancio 2010, che ha in sé la chiave di lettura dell’intero quinquennio; un’abile quanto spudorata operazione auto propagandistica, analizzata ad una trionfalistica autocelebrazione che nasconde sotto un mare di parole ed artefici le voci autentiche di un disastro.
Marinotti: Caro Maniglio se Vendola ha governato bene, perché vuoi farlo fuori?
Venerdì 18 Dicembre 2009 00:00
Il consigliere regionale An-Pdl Giuseppe Marinotti ha diffuso la seguente nota.
“Leggo la descrizione fiabesca che Maniglio fa delle politiche e dei conti regionali. Evidentemente si tratta di un omonimo di quel signore che soltanto pochi giorni fa intimava al governatore in carica senza troppi fronzoli lo sfratto, perché altrimenti la loro comune coalizione sarebbero stata destinata alla sconfitta. Certo è che, se tutto va così bene, non si spiega né perché Vendola ha cacciato, a poche settimane dal voto, quasi tutta la sua Giunta, né perché Maniglio vuol cacciare Vendola per evitare la punizione degli elettori. O forse l’evidente sofferenza del PD è tale da indurre il povero Maniglio a straparlare?”. (comunicato)